Comune di Cannole
Il nome trae origine dalla pianta della canna.
Ci troviamo nell’entroterra idruntino, il patrono di Cànnole è San Vincenzo Ferreri e si festeggia il 5 Aprile. Sono circa 1.675 gli abitanti e si chiamano Cannolesi, Cànnule in dialetto Salentino e Cànnula in griko, è un Borgo Autentico Italiano facente parte della Decatría Choría ovvero dei tredici Paesi di Terra d’Otranto che conservano la lingua e le tradizioni greche.
Cannole è uno dei pochi paesi che scampò alla ferocia dei turchi nel 1480, grazie all’intervento, secondo una leggenda, della Madonna di Costantinopoli. Si narra che i turchi, dopo aver barbaramente saccheggiato Otranto ed altri centri vicini, si diressero verso Cannole ed appena prima di arrivare alle mura della città, si tolsero le scarpe per evitare inutili rumori. Improvvisamente, però, apparve una figura celestiale che con il suo sguardo impenetrabile e fermo, spaventò gli invasori che scapparono terrorizzati. Così, proprio in quel preciso punto fu edificato il Santuario in ringraziamento per il male scampato.
Vale davvero la pena fare un’escursione alla scoperta del suggestivo Borgo di Cannole, del Parco Naturale Archeologico di Torcito e della Serra di Montevergine. Il Parco naturale su cui insiste la splendida masseria fortificata di Torcito, oggi fruibile interamente con vari itinerari ciclabili e di trekking sulle Serre salentine; il borgo di Anfiano che, con il recente saggio di scavo, è un sito archeologico di notevole interesse.
Lungo il cammino millenario della Via Francigena non mancate di visitare la storica Masseria Torcito, la colombaia e il frantoio ipogeo. Esplorate il Complesso Rupestre di Anfiano e salite dolcemente fino alla cima della Serra di Montevergine dove potete visitare il Santuario e la Grotta Rupestre, luogo di apparizioni mariane della “Madonna del Monte”. Vivete un’esperienza unica immersi nella natura e nella storia più autentica di questi luoghi incantati.
Interessanti Monumenti da visitare sono la chiesa matrice della Madre di Dio, edificata tra il XVI e XVII secolo, la Chiesa delle Madonna di Costantinopoli riedificata nel 1936 su una preesistente cappella rupestre, il Castello di Cànnole eretto nel 1413 e rari monumenti megalitici come i Menhir Santu Lasi, Menhir Anfiano I ed Anfiano II oltre la Colonna dell’Osanna del XVI secolo.
In agosto, non mancate ad una delle sagre più amate, la Festa della Municeddha.
Testi Terra Salentina Team