Comune di Otranto
Otranto (Uṭṛàntu in dialetto salentino, Δερεντό, traslitterato Derentò in greco salentino) conta 5’769 abitanti della provincia di Lecce, Puglia. Otranto risulta essere il comune più orientale d'Italia. Da subito centro greco-messapico-romano, poi bizantino e più tardi aragonese, si sviluppa attorno all'imponente castello e alla cattedrale normanna. Ha dato il suo nome al Canale d'Otranto, che separa l'Italia dall'Albania, e alla Terra d'Otranto, circoscrizione dell’antico Regno di Napoli. Il centro storico di Otranto è patrimonio culturale mondiale dell'UNESCO come “Sito Messaggero di pace” dal 2010. Inoltre, dal 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito con lo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca non solo di beni architettonici, ma anche di specie floreali e faunistiche. Otranto è una città fortificata, il cui borgo antico è racchiuso dalle mura difensive che consentono tramite la Porta Alfonsina l’accesso al proprio interno.
Nel centro del borgo vi è il Castello Aragonese (o Castello di Otranto), che diede il nome al primo romanzo gotico della storia, è in stretta relazione con la cinta muraria con cui forma un unico apparato difensivo, il litorale del comune di Otranto è costellato di torri a scopo difensivo costruite nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio dagli attacchi saraceni: Torre Fiumicelli, Torre Santo Stefano, Torre del Serpe, Torre dell'Orte, Torre Sant’Emiliano. La Cattedrale di Santa Maria Annunziata fu edificata sotto la dominazione normanna e ultimata nel XII secolo, il mosaico al suo interno presenta un maestoso Albero della Vita con temi tratti dall'Antico Testamento. Nella cattedrale sono inoltre conservate le reliquie dei Santi martiri di Otranto, ossia gli 800 fedeli che durante l’invasione turca del 1.480 tentarono di resistere per non rinnegare la loro fede. La chiesetta di San Pietro costituisce un'importante espressione dell'arte bizantina in Puglia, famosa per la ricchezza dei suoi affreschi. Costruita intorno al IX-X secolo, fu la prima basilica della città. Peculiare è il richiamo delle decorazioni alla tradizione marittima nella chiesa della Madonna dell'Altomare, edificata nel XVII secolo. Arroccata su una rupe che scende direttamente nel mare, dedicata allo Spirito Santo. La chiesa di Santa Maria dei Martiri, in ricordo del terribile massacro degli 800 otrantini che qui ebbe luogo e infine la piccola chiesa di Santa Maria del Passo risale al XVI secolo. L'antico monastero di San Nicola di Casole sorge a pochi chilometri a sud di Otranto e rappresenta uno dei luoghi più importanti del Salento, a livello storico, artistico e culturale. La cripta del Padreterno (X-XI secolo), nei pressi del Colle della Minerva, è interamente scavata nella roccia. Le catacombe di San Giovanni le quali risalgono all'età paleocristiana, si tratta di un complesso ipogeico, situato sulla collina di San Giovanni, appartenuto probabilmente alla comunità ebraica o paleocristiana. Al confine con i comuni di Santa Cesarea Terme, Minervino di Lecce e Uggiano la Chiesa, sorge la chiesa rurale della Madonna della Serra, che appartiene alle cosiddette serre salentine. L'ipogeo di Torre Pinta, situato sotto l'omonima torre nella Valle delle Memorie. Grotta dei Cervi, importante grotta naturale costiera, sita nella baia di Porto Badisco. Questa cavità racchiude un incommensurabile patrimonio archeologico, coloro che ci abitavano hanno lasciato sulle pareti numerose testimonianze pittoriche, immagini e figure rituali. La Cava di Bauxite, il laghetto verde smeraldo, che altro non è che il residuo di un giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso. Dopo l’abbandono della cava, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una delle falde acquifere, si è man mano formato un laghetto la cui acqua ha assunto un colore particolarmente intenso, la terra di color rosso intenso che mette in risalto i colori sgargianti della vegetazione, tutto ciò a causa della presenza di residui di Bauxite. L’anima di Otranto si dispiega nelle strette vie del suo borgo medievale. Nel silenzio smosso solo da qualche raffica di vento, e dal fruscio degli abiti in lino esposti fuori dalle tante botteghe artigianali. L’essenza di Otranto si nasconde anche qui, nei cestini di vimini intrecciati a mano, nelle porcellane messapiche, nel gesso e nella cartapesta di piccole opere d’arte esposte nei vicoli, nei piccoli oggetti colorati made in Salento, made in Otranto. L’artigianato è infatti un’attività fortemente radicata alle radici, al cuore di Otranto e dei suoi abitanti. Negli ultimi anni anche i giovani hanno riscoperto, la gioia e l’importanza di dedicarsi ai più antichi mestieri del posto, quei mestieri dei loro stessi antenati che ci hanno tenuto a tramandare nei secoli fino ai giorni nostri.
Ma l’unicità di questo borgo non è legata solo alle bellezze artistiche, infatti il litorale, esteso per circa 25 km, si alterna a lunghi tratti sabbiosi, specie nella parte settentrionale, a tratti rocciosi a picco sul mare, vi è la Baia dei Turchi, storico luogo dell’approdo dei soldati turchi, con la sua spiaggia caraibica; i Laghi Alimini, due bacini di acqua salto l’uno, e dolce l’altro, alimentati da diverse sorgenti, circondati dalla macchia mediterranea e costituiti da una lingua di sabbia bianca; la Baia di Orte, immersa in una natura selvaggia ed ancora incontaminata; Porto Badisco, poco distante, dove si narra che avvenne il leggendario sbarco di Enea in Salento, e dove è presente la peculiare Grotta dei Cervi; poi ancora località marittime tra cui Frassanito, Conca Specchiulla e Fontanelle. Nel periodo romano, Otranto era una delle città marinare più importanti della Puglia. Il lavoro mercantile e di artigianato locale era molto fiorente. Ad Otranto era presente una comunità ebraica, ciò fa capire l'importanza commerciale che aveva, e il fatto che andava oltre alle isole Ionie. Il porto di Otranto si presenta alla stregua di un piccolo golfo, sfruttato per la vicinanza con le coste greche e albanesi, non solo ha sempre costituito un importante punto di collegamento con l'Oriente, ma anche un ottimo punto di osservazione militare, caratterizzato da un'ampia insenatura a tre braccia. Da non sottovalutare infine l’aspetto puramente caratteristico e relativo all’atmosfera che il porto riesce a dare a tutta la cittadina: da molti punti sopraelevati di Otranto, infatti, si ha la possibilità di godere di una visuale unica, in cui il porto, con le sue luci, rappresenta l’ultimo tratto della mano dell’uomo verso la distesa immensa del mare.
Otranto è una mescolanza di storia, cultura, arte, natura, impossibile da paragonare con altri luoghi del mondo. La bellezza delle spiagge, la limpidezza dei mari, la ricchezza della sua arte e tutti i segreti che la sua storia nasconde, rendono questo borgo al centro del turismo salentino. Infine Otranto è l’anagramma di “tornato”. Questo è un luogo dove si ritorna sempre, che ti rimane addosso come una bellissima memoria.
Molto sentiti dalla popolazione, sono i Festeggiamenti dei Santi Martiri Idruntini (13-14-15 agosto), la Festa di San Francesco da Paola (maggio), la Festa della Madonna dell'Altomare (1° domenica settembre), Sagra del riccio di mare (1° decade agosto).
Infine, l’immancabile Alba dei Popoli (dal 1° dicembre al 1° gennaio), una rassegna di arte, cultura, esibizioni e musica. Otranto, luogo simbolo del Mediterraneo, intreccio di civiltà, crocevia di culture, celebra il legame della regione Puglia con la civiltà mediterranea.
Testi Terra Salentina Team